COPPIA O SCOPPIA

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relazioni di amore e odio psicologa Bernasconi

 

L’amore e i legami di coppia sono tra gli argomenti più gettonati in tv, alla radio, nei film, nelle canzoni ma anche nella vita quotidiana.

Molti sono gli studiosi che se ne occupano da diversi punti di vista e con diverse modalità. Hazan e Zeifman si sono occupati della strutturazione del legame di coppia proponendo un modello di sviluppo del legame in quattro tappe:

  1. Attrazione, corteggiamento, flirt;
  2. Innamoramento;
  3. Amore;
  4. Vita quotidiana e attaccamento.

Al di là delle teorie ciò che comunemente si prova alla nascita di una nuova relazione è il senso di leggerezza che sembra farci stare sulle nuvole, la sensazione di aver finalmente trovato una parte di noi, la percezione di essere capiti dall’altro/a come mai prima e di essere invincibili. In seguito diminuisce l’euforia e l’eccitazione e aumenta la volontà e l’impegno per costruire qualcosa con la persona amata assumendosi impegni importanti quali la convivenza, il matrimonio e la decisione di diventare genitori,

Vittorio Cigoli sostiene che la relazione coniugale si fonda su un patto di fiducia esplicitato i cui elementi fondamentali sono l’attrazione reciproca, la consensualità, la consapevolezza, l’impegno a rispettare il patto fiduciario e la delineazione di un fine.

Tale patto può dirsi assunto consapevolmente quando è realmente voluto ed interiorizzato, cioè quando i partner si dedicano al legame formulando un progetto di vita comune e impegnandosi a realizzarlo.

Il matrimonio è inoltre sorretto da un patto segreto che rappresenta le motivazioni psicologiche e affettive sottostanti alla scelta reciproca. La scelta del partner è sicuramente legata a ciò che si è vissuto con la famiglia di origine, al contesto di crescita, alle esperienze vissute, alle aspettative e ai desideri inconsci. Spesso le motivazioni della scelta del partner non sono così consapevoli e il contesto socio culturale con le sue richieste e le sue pressioni, soprattutto in momenti di crisi e difficoltà, non aiuta di certo ad alleviare le tensioni e a sostenere la coppia.

Il patto implicito conduce a una relazione positiva e funzionante quando i partner, incontrandosi, riescono a soddisfare bisogni affettivi reciproci e quando il patto può essere rilanciato e riformulato al mutare dei bisogni e delle aspettative lungo l’arco della vita. Quando il progetto esplicito ha poca consistenza e le capacità di impegno di uno o entrambi i partner sono deboli e/o quando i bisogni dei partner vengono sistematicamente disattesi o  i partner non sono in grado di rilanciare il patto nell’evoluzione dei bisogni reciproci la scelta coniugale o relazionale è a rischio.

È normale che vi siano aspetti contraddittori e ambigui all’interno di ciascuna relazione di coppia, ma a volte capita che con l’andare del tempo sorge un senso di insoddisfazione sottile, le normali discussioni dettate da diversi punti di vista diventano sempre più intense e sembra quasi non esserci più nulla che possa tenere insieme due persone che tanto si erano amate. Ci si ritrova a vivere due vite diverse, non si discute, non si prova rancore ma forse non si comprende nemmeno più se si prova davvero qualcosa per l’altro. L’importante è che l’amore, il sostegno e la reciprocità prevalgano sui sentimenti negativi (invidia e disprezzo) affinché la relazione possa svilupparsi e crescere anziché spegnersi.

Un sostegno psicologico può aiutare le coppie in difficoltà a comprendere le dinamiche sottostanti la relazione di coppia, le rispettive strategie relazionali, le modalità di gestione del conflitto al fine di raggiungere un miglior benessere personale e di coppia.

Per difficoltà di coppia visita la pagina dei contatti per fissare un primo colloquio gratuito con la Dott.sa Bernasconi.

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